
Corte dei conti
La Corte dei conti esamina la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e accerta la sana gestione finanziaria del bilancio dell'UE. È stata istituita nel 1975.
E' composta di un membro per ciascuno Stato dell'UE, nominato dal Consiglio per un mandato rinnovabile di sei anni. I membri designano tra di loro il presidente della Corte che resterà in carica per tre anni.
Il suo ruolo principale è accertare se il bilancio dell'Unione sia stato eseguito correttamente. La Corte controlla pertanto la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e accerta la sana gestione finanziaria. In tal modo garantisce che il sistema UE operi con efficienza e trasparenza. La Corte esamina i documenti di tutti gli organismi che gestiscano le entrate o le spese per conto dell'Unione e, in caso di necessità, svolge controlli sul posto. Rende quindi note le proprie constatazioni in relazioni scritte con cui richiama l'attenzione della Commissione e degli Stati membri su determinate problematiche. Perché il suo operato sia efficace la Corte dei conti deve agire in piena indipendenza rispetto alle altre istituzioni, pur mantenendo con queste contatti costanti.
Funzione principale della Corte è assistere l'autorità di bilancio (Parlamento europeo e Consiglio) riferendo ogni anno sull'esercizio finanziario precedente. Le sue osservazioni sono raccolte nella relazione annuale e incidono fortemente sulla decisione del Parlamento europeo di approvare o meno la gestione di bilancio della Commissione. Se è soddisfatta, la Corte trasmette anche una dichiarazione di affidabilità con cui attesta che il denaro del contribuente europeo è stato ben speso. Per finire, la Corte dei conti esprime un parere prima dell'adozione dei regolamenti finanziari dell'Unione. Può presentare osservazioni in qualsiasi momento su problemi particolari e dare pareri su richiesta di una delle altre istituzioni dell'UE.
La Corte dei conti opera in piena indipendenza, è quindi libera di decidere come programmare le attività di audit, come e quando presentare le sue osservazioni, quale pubblicità dare alle sue relazioni e pareri. Si avvale di circa 550 funzionari qualificati, 250 dei quali sono revisori - organizzati in "gruppi di audit". Essi redigono progetti di relazione sui quali la Corte delibera. I revisori sono spesso in missione per svolgere controlli in loco tanto presso le altre istituzioni dell'UE che negli Stati membri o nei paesi beneficiari di sovvenzioni UE. Sebbene infatti il lavoro della Corte riguardi prevalentemente i fondi di cui è responsabile la Commissione, nella pratica il 90% di queste entrate e spese è gestito dalle autorità nazionali. La Corte dei conti non ha poteri giuridici propri. Se i revisori scoprono un caso di frode o irregolarità, informano l'OLAF, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode.
Link al sito della Corte dei conti:
http://eca.europa.eu
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