I fondi strutturali sono strumenti finanziari dell'Unione europea finalizzati a promuovere la coesione economica e sociale fra gli Stati membri. Essi servono infatti a finanziare le azioni "strutturali" dell'Unione, ossia quelle miranti a ridurre i divari di sviluppo tra le regioni. La nuova programmazione comporta importanti semplificazioni riguardo alla struttura generale degli obiettivi e degli strumenti finanziari a disposizione. Dal 2007 vi sono 3 obiettivi e 3 strumenti finanziari, contro i 9 obiettivi ed i 6 strumenti che avevano disciplinato la gestione dei Fondi finanziari della programmazione precedente. La riforma si articola attorno ai tre pilastri dello sviluppo sostenibile (strategia di Lisbona e Göteborg): competitività ed accessibilità, occupazione ed inclusione sociale, ambiente e prevenzione dei rischi.
I Fondi strutturali sono:
- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che costituisce il principale strumento finanziario dei programmi regionali. Esso sostiene soprattutto gli investimenti produttivi, le infrastrutture e lo sviluppo delle piccole e medie imprese;
- il Fondo sociale europeo (FSE), che eroga finanziamenti per le azioni di formazione e di lotta alla disoccupazione, (sistemi di istruzione, formazione professionale, finanziamenti per le assunzioni);
- il Fondo di coesione assiste gli Stati membri con un reddito nazionale lordo (RNL) pro capite inferiore al 90% della media comunitaria a recuperare il proprio ritardo economico e sociale e a stabilizzare la propria economia. Sostiene azioni nell'ambito dell'obiettivo "Convergenza" e d'ora in avanti è soggetto alle stesse norme di programmazione, di gestione e di controllo che disciplinano il FSE e il FESR.
Il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e il FEP (Fondo europeo per la pesca) sono esclusi dalla politica di coesione.
Gli Obiettivi sono:
- Convergenza: costituisce la principale priorità della politica di coesione e mira a ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo ancora più crescenti dopo l'allargamento ed accelerare la convergenza economica delle regioni meno avanzate. Punta a creare condizioni più propizie alla crescita e all'occupazione favorendo investimenti nelle persone e nelle risorse fisiche, innovazione e società della conoscenza, adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, tutela dell'ambiente, efficienza amministrativa.
Questo obiettivo è diretto agli Stati e alle regioni in ritardo di sviluppo, dunque interessa - in 17 Stati membri - 84 regioni con una popolazione di 154 milioni di persone, il cui PIL pro capite è inferiore a 75% della media comunitaria nonché - su una base di esclusione progressiva (phasing-out) - altre 16 regioni con 16,4 milioni di abitanti il cui PIL supera soltanto di poco la soglia a causa dell'effetto statistico dell'UE allargata.
Le fonti di finanziamento sono: Fondo di Coesione, FESR, FSE e l'importo disponibile è di € 282,8 miliardi, pari a 81,5% del totale ed è ripartito come segue: € 199,3 miliardi per le regioni Convergenza, mentre € 14 miliardi sono riservati alle regioni "phasing-out" e € 69,5 miliardi al Fondo di coesione, il quale interessa 15 Stati membri.
- Competitività regionale e occupazione: intende rafforzare la competitività e l'attrattività delle regioni nonché l'occupazione a livello regionale mediante un duplice approccio.
In primo luogo, i programmi di sviluppo saranno intesi ad aiutare le regioni ad anticipare e a promuovere il cambiamento economico mediante l'innovazione e la promozione della società della conoscenza, l'imprenditorialità, la protezione dell'ambiente e il miglioramento della loro accessibilità. In secondo luogo, la creazione di migliori e più numerosi posti di lavoro e sarà promossa mediante iniziative di adattamento della forza lavoro e di investimento nelle risorse umane.
Sonno complessivamente ammesse a fruire di tali finanziamenti 168 regioni, le quali rappresentano 314 milioni di abitanti. Tra di esse,13 regioni, in cui vivono 19 milioni di abitanti, rappresentano le cosiddette aree di "phasing-in" e sono oggetto di stanziamenti speciali in virtù del loro precedente status di regioni "Obiettivo 1". Sono interessate a questo obiettivo regioni site in 19 Stati membri.
Le fonti di finanziamento sono: FESR, FSE e l'importo è di € 55 miliardi - dei quali € 11.4 miliardi destinati alle regioni "phasing-in" - corrisponde a poco meno del 16% dello stanziamento totale.
- Cooperazione territoriale europea: inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera con iniziative congiunte locali e regionali, a rafforzare la cooperazione transnazionale con azioni connesse alle priorità comunitarie tese allo sviluppo territoriale integrato e a rafforzare la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze. Questo obiettivo è finanziato dal FESR attraverso Programmi operativi specifici. L'importo totale è di 13,2 miliardi di euro, ossia il 3,94% dello stanziamento complessivo.
Nella cartina sono riportate l'allocazione delle risorse per gli obiettivi Convergenza e Competitività e occupazione e le Regioni eleggibili tratte dai Factsheet 2007-2013 di Inforegio (http://ec.europa.eu/regional_policy/atlas2007/fiche_index_en.htm)
Nella cartina sono riportate l'allocazione delle risorse per l'obiettivo Cooperazione territoriale dai Factsheet 2007-2013 di Inforegio (http://ec.europa.eu/regional_policy/atlas2007/fiche_index_en.htm)
Nella programmazione 2007 - 2013 dei Fondi strutturali non esiste più la divisione predefinita in "zone" (obiettivo 2, phasing out) come nella programmazione precedente, pertanto gli ambiti territoriali di attuazione degli interventi possono essere scelti dalle regioni con maggiore flessibilità, sulla base della natura del problema che si intende affrontare e degli obiettivi da realizzare.
L'importo dell'intera dotazione dei Fondi strutturali ammonta a 347,41 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, pari a circa un terzo dell'intero budget comunitario.
| Obiettivi |
Fondi di Finanziamento |
Importo totale |
| Convergenza |
Fondo di coesione, FSE, FESR |
€ 251,16 miliardi (81,5%) |
| Competitività e occupazione |
FSE, FESR |
€ 49,13 miliardi (circa 16%) |
| Cooperazione territoriale |
FESR |
€ 7,75 miliardi (circa 2,5%) |
Tre nuove iniziative di coesione affiancheranno i Fondi Strutturali per tutto il periodo 2007-2013.
- JASPERS (Joint Assistance in Supporting Projects in European Regions): si tratta di una partnership tra la Commissione, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS). Il suo obiettivo è facilitare l'elaborazione di grandi progetti co-finanziati dal Fondo di coesione e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), in particolare nei nuovi Stati membri, nel periodo 2007-2013.
- JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises): si tratta di un'iniziativa congiunta della Commissione, della BEI e del Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Il suo compito è facilitare e migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti e in particolare sviluppare il microcredito, il capitale di rischio, i prestiti o le garanzie e altre forme innovative di finanziamento. Attraverso JEREMIE le PMI di tutte le regioni europee potranno beneficiare di servizi finanziari personalizzati che le renderanno in grado di adattarsi in modo rapido e tempestivo all'evoluzione dei mercati.
- JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas): si tratta di un'iniziativa congiunta della Commissione, della BEI e della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa. Con la firma del memorandum Urban/JESSICA le parti coinvolte, che hanno già esperienza nel campo dei prestiti per lo sviluppo e la riqualificazione urbana, compreso il settore dell'edilizia popolare, si sono impegnate a collaborare strettamente con la Commissione nell'ambito dei nuovi programmi del FESR per lo sviluppo urbano. L'obiettivo è quello di mettere insieme le sovvenzioni destinate ai programmi di riqualificazione e sviluppo urbano con i prestiti e le capacità delle banche.
Legislazione
I fondi strutturali sono stati riformati nel 2006 da una serie di Regolamenti, pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee:
- Regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale dell'8 dicembre 2006
- Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione.
- Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo (FSE).
- Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
- Regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT).
- Regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di coesione.
- Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza pre adesione (IPA).
Internet
Per ulteriori informazioni sui fondi strutturali consultare il sito Internet:
http://ec.europa.eu/regional_policy/index_it.htm